Chi preferisce il mare e chi la montagna…
Perché alcune persone preferiscono la montagna? Perché altre il mare? Perché alcuni si sentono a proprio agio in un certo tipo di ambiente piuttosto che in un altro? In genere siamo portati a pensare che esperienze passate, ricordi infantili, abitudini o valutazione estetica dell’ambiente siano le cause principali della preferenza di un ambiente anziché di un altro. Ma c’è di più. Alcune ricerche hanno dimostrato che vi è una sottile coerenza che lega i paesaggi esterni a quelli interni della mente.
Partendo dal presupposto che ognuno di noi ha un “livello ottimale di adattamento” e considerando il fatto che alcuni ambienti sono attivanti-stimolanti (ma anche stressanti), mentre invece altri sono disattivanti-rilassanti (ma anche monotoni), possiamo postulare che esistono differenze individuali, collegate al livello di attivazione del sistema nervoso, che determinano preferenze agli stimoli ambientali. In parole più semplici, le persone caratterizzate da un livello alto di attivazione si sentiranno a proprio agio in ambienti tranquilli, silenziosi, rilassanti, ecc…, mentre quelle caratterizzate da un basso livello di attivazione preferiranno ambienti altamente stimolanti, ricchi di rumore, dove vi è movimento e dove possono intrattenere relazioni sociali.
Le persone che si ritengono amanti della montagna, in genere, ricercano tranquillità, meditazione, contemplazione, silenzio, solitudine, stabilità e tradizione. Le ricerche dimostrano che principalmente sono persone riflessive, pacate, introverse, solitarie. Mostrano interessi conoscitivi (scoperta e conoscenza dei luoghi, della flora e della fauna). Sono persone propositive, razionali, pazienti e controllate, tenaci e, per altri versi perfezioniste, rigorose e testarde.
Per contro, le persone che si ritengono amanti del mare prediligono un ambiente in grado di iperstimolarli, rumoroso, affollato, ricco di novità e diversità. Questi soggetti hanno una personalità giovane, esuberante, estroversa, centrata sulla dimensione relazionale (anche se spesso in forma superficiale). La prevalenza dei loro interessi è ludica. Appaiono spesso come persone regressive, impulsive, trasgressive e alla ricerca di sensazioni.
Bibliografia:
- Dogana, “Tipi d’oggi. Profili psicologici di ordinaria bizzarria”, Saggi Giunti, 1999
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