Gli psicoanalisti definiscono narcisistiche le personalità organizzate intorno al mantenimento della propria autostima tramite le conferme provenienti dall’esterno. Tutti noi siamo in una certa misura suscettibili circa la nostra identità personale e il nostro valore. Il nostro orgoglio viene aumentato dall’approvazione e ferito dalla disapprovazione. In alcuni di noi la continua ricerca di “rifornimenti narcisistici”, o sostegni dell’autostima, eclissa talmente ogni altra questione, da farci apparire eccessivamente concentrati su noi stessi.

Il narcisismo, normale o patologico, è un argomento cui Freud (1914b) ha prestato un’attenzione ricorrente. Egli trasse il termine dal mito greco di Narciso, il giovane innamorato del proprio riflesso nell’acqua, che morì per un desiderio che la sua immagine non poteva soddisfare. Freud però aveva poco da dire sulla terapia di coloro in cui le preoccupazioni narcisistiche hanno un ruolo centrale.

Si è notato che alcune persone hanno problemi di autostima, che non possono essere spiegati unicamente in termini di pulsioni e conflitti inconsci e che, di conseguenza, sono difficili da trattare facendo riferimento a modelli di terapia basati sul conflitto. All’esperienza di tali persone sembra adattarsi meglio un modello di deficit: nella loro vita interiore manca qualcosa.

Preoccupate di come appaiono agli altri, le persone con personalità narcisistica possono sentirsi intimamente disoneste e incapaci di amare. Ciò che le persone narcisistiche hanno in comune è un senso interiore e/o terrore di inadeguatezza, vergogna, debolezza e inferiorità. I loro comportamenti compensatori possono essere molto diversi, ma rivelano preoccupazioni simili.

I narcisisti sono spesso elusivi nella loro patologia e non sono così manifestamente dannosi. Gran parte delle nostre idee su ciò che potrebbe predisporre a un’organizzazione di tipo narcisistico proviene dalle osservazioni cliniche. Il tema più ricorrente nell’ambito della letteratura relativa a questo argomento è la possibilità che le persone a rischio di sviluppare un carattere narcisistico siano costituzionalmente più sensibili di altre ai messaggi emotivi non verbalizzati. In particolare, il narcisismo è stato associato al tipo di bambino che sembra percepire in modo quasi soprannaturale gli affetti, gli atteggiamenti e le aspettative non dichiarate degli altri. Sentimenti di vergogna e timori di essere svergognati pervadono spesso l’esperienza soggettiva dei narcisisti. Il senso di colpa è la convinzione di essere cattivi o di avere compiuto una trasgressione e viene facilmente concettualizzato nei termini di un genitore interno critico, o di Super-Io. La vergogna è il sentimento di essere considerato cattivo o trasgressivo. La colpa si accompagna al sentimento di un’attiva potenzialità a fare il male.

La propensione all’invidia della persona narcisista è un fenomeno connesso. Se sono interiormente convinto di avere qualche mancanza e di essere continuamente a rischio di venire scoperto nelle mie debolezze, sarò invidioso di coloro che appaiono soddisfatti o che hanno quelle risorse che secondo me potrebbero compensare le mie mancanze. L’invidia potrebbe anche essere alla base dell’atteggiamento giudicante, verso se stessi e verso gli altri, che si osserva spesso nelle persone narcisiste. Se mi sento carente e percepisco che a te non manca nulla, cercherò di distruggere quello che hai deplorandolo, disprezzandolo o criticandolo.

 

PROCESSI DIFENSIVI E PROCESSI ADATTIVI

L’idealizzazione e la svalutazione sono le difese da cui dipendono in modo più fondamentale. Queste due difese sono tra loro complementari nel senso che quando il Sè è idealizzato gli altri sono svalutati e viceversa. Un’analoga posizione difensiva in cui sono intrappolate le persone motivate narcisisticamente riguarda il perfezionismo: perseguono ideali irrealistici e si convincono di averli raggiunti (esito grandioso) oppure rispondono al fallimento con il sentimento di avere in sè una grave pecca, non accettando la propria umana fallibilità (esito depressivo). La richiesta di perfezione si esprime in un atteggiamento cronicamente critico verso di sè o verso gli altri e nell’incapacità di provare gioia in mezzo alle ambiguità dell’esistenza umana. A volte le persone narcisiste risolvono il loro problema di autostima considerando perfetto qualcun altro e poi gonfiandosi nell’identificazione con quella persona.

[quote text=”La diagnosi psicoanalitica” author=”Nancy Mc Williams” float=”left” size=”6″]
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