Il matrimonio non dev’essere reputato come un’entità stabile, ma dobbiamo vederlo all’interno di una cornice dinamica, in particolare, come un processo soggetto, nel tempo, a continui e ininterrotti cambiamenti che lo sottopongono a una costante evoluzione.

Vivere una relazione di coppia a un livello elevato di soddisfazione pone delle basi importanti per il benessere fisico e mentale degli individui che ne fanno parte e, più in generale, per il benessere della relazione stessa.

L’mpegno, la fiducia e i comportamenti positivi messi in atto quotidianamente dai coniugi sono di fondamentale importanza per mantenere una positiva ed elevata qualità coniugale nel tempo. Questi fenomeni, per loro natura, possono essere considerati adeguatamente solo a partire da una prospettiva relazionale, che tenga cioè presente i punti di vista dei due soggetti coinvolti nella relazione. Inoltre, non devono essere considerati isolatamente l’uno dall’altro, ma devono essere inseriti in un’ottica di stretta interdipendenza. Questi si influenzano reciprocamente e ognuno apporta un incentivo in più per lo sviluppo dell’altro, inserendosi così all’interno di un ciclo altamente virtuoso che da come risultato finale una relazione soddisfacente e stabile nel tempo. In altre parole, presupponendo che i comportamenti positivi quotidiani, promossi dall’impegno, favoriscono un forte orientamento prosociale, la fiducia verrebbe costruita come uno specchio che riflette la forza dell’impegno del partner. Di conseguenza, un partner fortemente impegnato nella relazione metterebbe in atto, quotidianamente, un elevato numero di comportamenti positivi. Quest’ultimi verrebbero percepiti dall’altro, incrementandone la fiducia. Tale aumento della fiducia renderebbe il partner dipendente dalla relazione promuovendo così un maggiore impegno del coniuge stesso. Da qui, il ciclo si ripeterebbe. Tutto questo, in un contesto più generale, favorirebbe un aumento della soddisfazione coniugale.

Il legame coniugale dev’essere considerato uno degli ambiti principali delle stesse relazioni familiari. Esso, che si esprime nella forma di un patto, è l’asse portante della famiglia e un dispositivo, non meccanico ma “vivo”, della trasmissione intergenerazionale. Tutta la storia delle generazioni passa di lì e lì viene in molti modi vagliata (rinnovata, ripetuta, negata, ecc.). Ciò che lega i soggetti tra loro è proprio la relazione, al di là dei ruoli e dei compiti che devono svolgere. Per questo motivo, studiare la coppia e la famiglia significa studiare le relazioni che intercorrono tra i membri, nei loro pur mutevoli aspetti.

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